Romano Cagnoni

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Romano Cagnoni ha cominciato a fotografare giovanissimo nei laboratori di scultura della sua città natale toscana, Pietrasanta. Nel 1958 si è trasferito a Londra, dove ha vissuto per 30 anni. Qui ha iniziato a lavorare come fotografo freelance, contribuendo a diverse riviste europee. È stato il primo fotografo occidentale indipendente ad essere ammesso nel Vietnam del Nord, assieme al famoso giornalista inglese James Cameron.
Innumerevoli i suoi lavori: Cambogia, Biafra (guerra civile in Nigeria), Israele, Irlanda del Nord, Afghanistan, Yugoslavia, Cecenia, Kossovo, ecc.
Molte le storie coperte da Cagnoni clandestinamente, tra cui l'esercito sovietico in Afghanistan nel 1980, in Polonia nel 1981, gli aeroporti argentini durante la guerra delle Falklands nel 1982. Nel 1995, fu l'unico a fotografare i guerrieri ceceni, organizzando uno studio di ripresa nel mezzo della guerra a Grozny. Nel 1968, ha vinto l'Overseas Press Club of America Award per la sua documentazione della guerra in Biafra, pubblicata su Life; la medaglia di bronzo del German Art Directors Club per la sua documentazione della distruzione nella ex Yugoslavia prodotta con una macchina fotografica a grande formato; e molti altri premi, in Italia e all'estero.
È tornato a vivere nella sua città natale in Italia.
Romano Cagnoni ha tenuto circa 50 mostre personali ed altrettante mostre collettive in tutto il mondo. Una delle sue retrospettive si è svolta al Palazzo dell'Arengario, a Milano, con il titolo di “Chiaroscuro”; da sempre questo è il filo che intesse le fotografie di Cagnoni, l'alternanza di situazioni lievi e drammatiche, umoristiche e tragiche. Cagnoni stesso pensa che questa sia l'essenza del suo lavoro. Harold Evans, uno dei direttori del Sunday Times, nel suo libro “Pictures on a Page”, menziona Cagnoni come uno dei fotografi più famosi al mondo, con Henri Cartier-Bresson, Bill Brandt, Don McCullin e Eugene Smith. (*)

(*) from wikipedia

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